Il tour in bicicletta da Piacenza a Parma attraversa il cuore della Food Valley emiliana: un percorso pianeggiante di circa 300 chilometri tra castelli medievali, borghi storici, vigneti e produttori di eccellenze come il Parmigiano Reggiano DOP e il Prosciutto di Parma DOP. È uno dei percorsi cicloturistici più completi del Nord Italia, adatto a chi vuole abbinare outdoor, cultura e gastronomia autentica.
Cos’è la Food Valley emiliana e perché percorrerla in bici
Il termine Food Valley identifica il territorio compreso tra le province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, dove si producono alcune delle denominazioni di origine protetta più riconosciute al mondo: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Culatello di Zibello, Coppa Piacentina, Lambrusco. Non è solo una questione gastronomica. È un paesaggio costruito nei secoli intorno a questi prodotti: casali, acetaie, prosciuttifici, caseifici che punteggiano la pianura tra un borgo e l’altro.
La bicicletta è il mezzo ideale per attraversare questo territorio, ancora integro e quasi sconosciuto alla folla di turisti. I percorsi seguono strade secondarie e ciclabili dedicate, spesso pianeggianti, con un ritmo che permette di fermarsi, guardare, capire. A 60 km all’ora si attraversa. A 15 ci si accorge di tutto.
Il percorso Itinera Bike segue prevalentemente fondi asfaltati e sterrati compatti. Il dislivello totale è minimo: circa 60 km al giorno con una pendenza massima del 2% sui tratti in pianura. Adatto a ciclisti amatoriali e a chi ama l’attività outdoor. Il tour è adatto a tutti anche grazie alla scelta di farlo in ebike.
Il percorso tappa per tappa:
Tappa 1: Piacenza: dove comincia la Via Emilia
Piacenza è il punto di partenza del tour. È una città che la maggior parte dei viaggiatori attraversa senza fermarsi, e che invece merita almeno una mattina. Il Palazzo Gotico in piazza Cavalli risale al 1280 ed è uno degli esempi meglio conservati di architettura comunale medievale in Italia. I Musei Civici custodiscono il Fegato di Piacenza, un modello etrusco in bronzo del III secolo avanti Cristo usato per l’aruspicina. La Via Emilia parte da qui: 2.000 anni di storia sotto le ruote, strade poco battute che ti permetteranno di assaporare questi luoghi ancora fuori dal turismo di massa
Tappa 2: Fiorenzuola d’Arda e il loop di Castell’Arquato
La seconda tappa porta verso le prime colline piacentine. Il loop di Castell’Arquato è la deviazione collinare del percorso: 39,5 km con 424 metri di dislivello e una pendenza massima del 7%, che grazie alla ebike non si farà sentiree ti permetterà di godere della salita verso Castell’Arquato: uno dei borghi medievali meglio conservati d’Italia. La Rocca Viscontea fu costruita nel 1342 da Luchino Visconti. La piazza medievale, la Collegiata romanica del XII secolo e la vista sulla Val d’Arda sono rimasti intatti da 700 anni.
Tappa 3. Fontanellato e la Bassa Parmense
Il terzo giorno porta nel cuore della pianura, lungo strade che attraversano filari di pioppi e campi di grano. Fontanellato è una tappa imperdibile: la Rocca Sanvitale è uno dei pochi castelli italiani completamente circondati da un fossato con acqua corrente. All’interno, in una stanza privata, Parmigianino dipinse nel 1524 il ciclo di Diana e Atteone, uno dei capolavori del Manierismo italiano, quasi sconosciuto al pubblico straniero.
La zona è anche il territorio del Culatello di Zibello DOP, il salume più pregiato della pianura padana, prodotto solo in questa fascia di terre dove la nebbia invernale e l’umidità del Po creano le condizioni microambientali necessarie alla stagionatura.
Tappa 4. Colorno: la reggia sul fiume
Colorno ospita la Reggia dei Farnese, residenza estiva dei duchi di Parma nel XVII secolo, chiamata la piccola Versailles emiliana. Oggi è sede di ALMA, la scuola di cucina italiana più prestigiosa al mondo. Pedalare attraverso il parco della Reggia verso il Po è uno dei momenti più fotogenici dell’intero percorso.
Tappa 5. Parma: arrivo in una delle città più raffinate d’Italia
Parma è il punto di arrivo e merita almeno due giorni. Il Battistero romanico in piazza Duomo fu iniziato nel 1196 da Benedetto Antelami. La Camera di San Paolo custodisce gli affreschi del Correggio del 1519, dipinti per una sala privata e rimasti in situ per cinque secoli. Il Teatro Farnese del 1618 è il più antico grande teatro in legno d’Europa ancora conservato. E naturalmente, a Parma si mangia: i prosciuttifici ai margini della città, i caseifici nelle campagne circostanti, le trattorie storiche del centro.
Il tour si conclude a Parma il venerdì. Se si prenota il treno del sabato o della domenica, si hanno uno o due giorni interi per esplorare la città senza fretta.
Cosa si mangia lungo il percorso: i prodotti DOP della Food Valley?
Il territorio attraversato custodisce alcune delle denominazioni di origine protetta più replicate e imitate al mondo, ma senza successo. La ragione è semplice: questi prodotti non sono riproducibili fuori da questo territorio perché dipendono dall’aria, dal clima, dall’acqua e da una tradizione di lavorazione che si trasmette da secoli.
Parmigiano Reggiano DOP
Prodotto da 800 anni con lo stesso metodo. Una forma richiede 550 litri di latte e almeno 12 mesi di stagionatura.
Prosciutto di Parma DOP
Stagionatura minima 14 mesi nell’aria secca delle colline di Langhirano. Solo sale e coscia: nessun additivo, nessun conservante.
Culatello di Zibello DOP
Il salume più pregiato della pianura padana. Prodotto solo nella Bassa Parmense, stagiona in cantine umide tra 12 e 36 mesi.
Lambrusco DOP
Il vino frizzante dell’Emilia: rosso, secco o amabile, perfetto con i salumi. Esiste in diverse versioni (Grasparossa, Salamino, Sorbara).
Quando è il momento migliore per pedalare nella Food Valley Italiana?
Le partenze sono ogni domenica da aprile a ottobre. Settembre è il mese consigliato da Itinera Bike per tre ragioni: è il periodo della vendemmia in Valpolicella e nelle colline piacentine, la luce di fine estate è straordinaria sulla pianura, e il flusso turistico è sensibilmente inferiore rispetto a luglio e agosto. Ottobre è la seconda scelta: la nebbia mattutina della pianura è un’esperienza visiva unica e le strade sono quasi completamente libere. Aprile e maggio sono ideali per chi preferisce temperature fresche e paesaggi verdi. Da evitare il pieno di agosto: il caldo della pianura padana può essere significativo nelle ore centrali del giorno.
FAQ | Domande frequenti sul tour Food Valley in Italia
Che livello di allenamento serve per il tour da Piacenza a Parma?
Il percorso è adatto a tutti soprattutto se si sceglie di fare il tour con ebike. Sessanta chilometri al giorno su terreno pianeggiante non richiedono preparazione agonistica. Il loop di Castell’Arquato (tappa 2) è l’unica variante con un po’ di dislivello e può essere saltato su richiesta, ma non è nulla di inaffrontabile in bici muscolare e con la bici a pedalata assistita risulta irrilevante.
Che tipo di bici è adatta al percorso?
Il fondo è quasi interamente asfaltato o sterrato compatto. Una bici da trekking, una gravel o una e-bike vanno tutte benissimo. Itinera Bike dispone di noleggio bici regolato su misura per ogni tipo di cliente.
I bagagli vengono trasportati?
Sì, c’è il trasporto bagagli. Il bagaglio principale viene trasferito da un hotel al successivo ogni giorno. Nel noleggio di Itinera Bike sono incluse ampie borse waterproof dove poter riporre comodamente l’essenziale per la tappa. La logistica è inclusa nel costo del tour.
Il tour funziona con un’app? Come funziona la navigazione?
Il tour è self-guided con un’app che oltre a fornire la navigazione turn-by-turn, offre indicazioni dettagliate per rendere il tour self-guided un’esperienza completa.
Itinera Bike ha inserito all’interno dell’app tutta una serie di note sul percorso. Adiamo dalle informazioni storiche, artistiche, culturali ed enogastronomiche riguardanti i maggiori punti d’interesse che troverete lungo il percorso. Nell’app troverete anche selezionati punti di sosta, tra cui consigli su ristoranti (compresi orari di apertura) e dove fare esperienze culinarie indimenticabili: dove assaggiare quella torta tipica, quel panino con gli affettati e i formaggi del territorio, dove degustare il miglior vino della zona.
Il consiglio è sempre quello di leggere le informazioni presenti sul l’app il giorno prima così da conoscere prima il territorio che pedalerete domani.
Troverete inoltre anche dei consigli di come pedalare in sicurezza in Italia.
L’app è disponibile sia per iOS che per Android ed è inclusa nel pacchetto.
Cosa è incluso nel prezzo del tour?
Sono inclusi gli alloggi, le colazioni, il trasporto bagagli, l’accesso all’app di navigazione e il supporto di Itinera Bike per tutta la durata del viaggio. I pranzi e le cene sono liberi: ogni ciclista sceglie dove fermarsi.



